I semi della Salvia hispanica o chia sono piccoli e di colore grigiastro con delle chiazze scure e riescono a conservarsi per anni senza perdere niente del loro valore nutritivo. La chia è da sempre considerata una pianta dalle tante proprietà benefiche, basti pensare che veniva coltivata già dagli Aztechi che la ritenevano portatrice di forza, come evince dal nome stesso: chia in azteco, infatti, significa forza.

I semi di chia sono davvero un’ottima fonte naturale di acidi grassi Omega 3, contenendone ben 15 grammi ogni 100 di prodotto. Inoltre, i semi di chia contengono antiossidanti, fibre, mucillagini, minerali e vitamine, soprattutto B e C, e per questo possono essere considerati dei perfetti integratori alimentari naturali. Tra i minerali contenuti in questi semi ci sono il calcio, che risulta essere naturalmente più assorbibile di quello presente nel latte vaccino, ferro in quantità tre volte maggiore rispetto a quello degli spinaci, magnesio in quantità 15 volte superiore a quello dei broccoli e potassio due volte in più delle banane.

I semi di chia sono validi anche per donare energia e sostenere il sistema nervoso e per questo sono utili per aumentare la capacità di concentrazione e per diminuire l’ansia; questi semi non contengono glutine e sono a basso indice glicemico, pertanto possono essere consumati anche dai celiaci, dai diabetici e da coloro che soffrono di ipoglicemia, dato che rilasciano il glucosio poco alla volta e mantenendo, quindi, stabile il livello d zucchero nel sangue.

Il 21% dei semi di chia è composto da proteine, compresi gli aminoacidi essenziali che vanno presi dal cibo perché l’organismo non riesce a sintetizzare da solo; questi semi sono in grado di assorbire una quantità d’acqua nove volte superiore al loro peso e questo li rende perfetti per pulire l’intestino: assorbendo l’acqua, i semi creano un gel che raccoglie scorie e tossine dall’intestino e le incorpora nelle feci contrastando, così, la sindrome del colon irritabile e la stitichezza.

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